Megan Abbott racconta l'Italia

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Megan Abbott, l’autrice noir che ha conquistato gli Stati Uniti, consacrata da James Ellroy come grande narratrice, profonda conoscitrice del noir e artista appassionata, è tornata in Italia con Queenpin , il romanzo con cui la scrittrice si è aggiudicata il Premio Edgar 2008.

 

Megan è stata ospite di Edizioni BD in occasione del Salone del Libro di Torino, dove si è divisa tra incontri con i lettori, interviste, cene e giri turistici.

 

Questo è il racconto dell’autrice a proposito del suo soggiorno italiano. 


Grazie mille, Megan! 


La mia avventura italiana


Per certi versi, il viaggio rappresenta un bel sogno. Lo scorso mese ho avuto l’immenso piacere di trascorrere otto giorni a Milano e Torino in occasione della pubblicazione italiana del mio romanzo noir Queenpin. È stato il mio primo viaggio in Italia, un luogo per il quale ho sempre nutrito fantasie positive da quando ero ragazza. È raro che le aspettative combacino con la realtà, ma in questo caso è stato così. Appena ho messo piede nel famoso Duomo di Milano, tutto quello che pensavo sulla maestosità dell’Italia è stato confermato.


Ma non avrei mai potuto immaginare la grande e raffinata bellezza di Milano e  Torino- le serate trascorse cenando in piazza, l’eccitante tumulto del Salone del Libro di Torino, le gloriosamente decadenti vetrine di Milano. Il primo giorno, ho ricevuto una lezione molto divertente sull’abitudine italiana della colazione di metà mattinata con caffè e brioche, consumata al bancone del bar. La mia insegnante è stata la calorosa ed eccezionale Sabina Piperno, che è stata la mia guida per molto tempo a Milano ed è la moglie di Tito Faraci, brillante autore di fumetti ed editor in chief di Edizioni BD. Mentre gustavamo il nostro caffè il primo mattino, Sabina mi ha sorriso e ha detto, “Questo è quello che facciamo. E’ molto carino, non trovi?” E lo era. Sabina mi ha anche portato in uno dei miei posti preferiti di tutta Milano, San Satiro, una piccola chiesa, un po’ nascosta in una piazza, a una sola navata, caratterizzata da una spettacolare illusione ottica: lo spazio dietro l’altare è dipinto in modo da far sembrare la chiesa più profonda di quello che è. Più che un’illusione ottica, mi ricorda va semplicemente l’ingannevole potere della fede.

 

Ma, di certo, non è  stato tutto andare in giro e stupirsi. Sono stata in Italia per conto di Edizioni BD, il cui staff editoriale mi ha fornito un eccitante corso intensivo sulla scena editoriale italiana. BD è famosa per le sue magnifiche graphic novel e uno dei miei più grandi piaceri è stato incontrare così tanti talentuosi autori di fumetti e disegnatori, la cui passione era contagiosa. L’energia al loro stand del Salone del Libro di Torino ci ha aiutati durante i due giorni pieni di promozione, eventi stampa e vendite. Nel corso del tempo passato in entrambe le città, ho anche avuto il piacere di essere intervistata più di una volta dal giornalista Luca Crovi, che ha mostrato di avere una conoscenza enciclopedica della crime fiction, e le sue domande intelligenti e la sua joie de vivre hanno divertito tutti noi. Non avrei mai detto che la Fiera del Libro  potesse essere così travolgente e di sicuro lo era- stando fuori la mastodontica Fiera Lingotto che ospita l’evento, ho pensato che non avevo mai visto niente di così grande. Ma cosa potrebbe esserci di meglio di vedere una fila lunga come quella di Disneyland di persone che aspettano di entrare e scoprire nuovi libri?

 

Ho pubblicato il mio primo romanzo noir cinque anni fa (Morire un po’) e ha cambiato la mia vita. Ho incontrato molti dei miei eroi- James Ellroy, George Pelecanos-  e ho avuto modo di frequentare spesso il'insidioso terreno dell’editoria americana. Ma a oggi le gioie più grandi sono giunte dalle conversazioni private con altri amanti dei libri, come me, a proposito della nostra passione, e in particolare parlando dei libri noir. E il mio viaggio in Italia ha dimostrato una volta ancora quale dono sia. Ho intrattenuto un centinaio di ricche conversazioni con lo staff di BD, con gli scrittori alla fiera del libro, con i clienti della Libreria Feltrinelli e della Libreria del Corso, con i deliziosi e impegnati studenti di Tito Faraci della Scuola Holden e molti altri. Ho parlato delle ispirazioni di Queenpin, del mio amore per il film noir e l’hardboiled fiction, ho dato un centinaio di consigli per i nuovi scrittori. Ho trascorso anche una fantastica serata all’insegna della birra parlando delle gloriose serie televisive Mad Men e The Wire con un’altro membro della casa editrice. 


Per concludere, solo una cosa conta: ovunque ti trovi, con qualunque lingua, qualunque differenza culturale, siamo uniti da storie noir, storie dark, storie personali. Storie.

 

Con i più grandi ringraziamenti al team di Edizioni BD!

 

—Megan